sabato 19 dicembre 2009

Carciofi e cannellini..... velocissimamente

La mia agenda di mamma sta straripando di impegni. Colloqui con i professori prima delle vacanze, ultimi ritocchi ai costumi per la recita natalizia, il regalo per la zia, le maestre, i nonni, i pensierini per gli amichetti più cari, auguri da spedire, menù per le feste da concordare con parenti ed affini (che appena gli ricordi che sei vegan come ogni anno ricominciano a chiederti se però il pesce lo mangi e se per la ricotta puoi fare uno strappo!!!!), nascondigli da escogitare per i pacchetti già pronti, liste da spuntare sparse un po' ovunque. E poi ci sarebbe anche il lavoro, "quello-vero" da completare o anticiparsi prima di entrare nel torpore delle feste in famiglia.
Ieri sono arrivata a casa alle otto. Ovviamente avevo dimenticato di mettere a bagno i legumi la sera prima. L'insalata ancora da lavare, la pasta l'avevamo già mangiata a pranzo e non era proponibile una seconda volta.
Comincia un rovistamento frenetico nella dispensa, dovrà pur venire fuori qualcosa.
E nel cassetto del frigo, la salvezza. 6 carciofi freschi, sottovuoto, già magnificamente puliti da Ivo, li avevo presi per la sera prima, ma poi i ragazzi avevano una festa, mio marito è arrivato tardi, i piccoli si erano accontentati dei panini con tofu e pomodoro pur di no rinunciare ai cartoni, insomma, anarchia totale. Stasera no, dovevo riuscire a mettere tutti a tavola....
Al lavoro. In una padella faccio soffriggere la cipolla (una di quelle bianche) e quando è appena trasparente aggiungo un barattolo di fagioli cannellini con un po' della loro acqua. Lascio pochi minuti a fuoco medio e rovescio il tutto in una pirofila.
Nella stessa padella faccio soffriggere i carciofi tagliati a spicchi con del timo, uno spicchio d'aglio schiacciato, aggiungo un po' dell'acqua dei fagioli e lascio cuocere a fiamma bassa per max 15 min. Unisco i fagioli, aggiusto di sale, lascio riscaldare tutto insieme per pochi min, spolverizzo con un po' di prezzemolo fresco, rimetto nella pirofila, e servo in tavola con qualche fetta di pane casereccio appena passata sotto il grill. Per dessert le ultime tre pere tgliate a spicchi con scagliette di cioccolata fondente e noci tritate. E anche per stasera ore 20,30, siamo tutti allegramente sfamati!
Penso anche che, quello che era nato come piatto di emergenza, diventerà una delle portate sulla tavola di Natale, magari utilizzando i cannellini secchi ammollati invece di quelli in scatola, sempre che mi ricordi di metterli a bagno in tempo!

venerdì 11 dicembre 2009

...Sprechi natalizi e non....


Estratto da un articolo di Elena Meli del Corriere della Sera del 9 dicembre 2009 ........... qualche mese fa l'Associazione Nazionale Dietisti (ANDID) rivelò che in Italia ogni anno finiscono alla discarica sei milioni di tonnellate di cibi ancora buoni e ciascuno di noi butta via 27 chili di alimenti commestibili. Il 5 per cento del pane che acquistiamo, il 18 per cento della carne, il 12 per cento della frutta e verdura, per un totale di 584 euro sprecati ogni anno. Perché il cibo finisce nella pattumiera? Nel 40 per cento dei casi perché ne abbiamo comprato troppo, nel 21 per cento dei casi perché abbiamo ceduto alle offerte tre per due senza pensare che non ci servivano; in un caso su quattro buttiamo gli alimenti perché sono scaduti o andati a male, in un caso su dieci perché non ci sono piaciuti. Forse allora è proprio il momento di pensare di più agli acquisti, quando andiamo a far la spesa. Tanto più in questo periodo di cenoni e pranzi sontuosi, quando farsi prendere la mano dagli eccessi è facile più che mai.
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Viaggio intorno al Cavolo nero... con ricetta


Viene presentato oggi all'Accademia dei Georgofili a Firenze un nuovo volumentto di questa fortunata collana "I mezzi scudi", dedicato ad una verdur caradine della cultura gastronomica toscana, il cavolo nero.
Negli anni settanta si era determinato nella cultura italiana un forte interesse verso la vita e le tradizioni che stavano scomparendo, sia per l’abbandono delle campagne come posto di lavoro, sia per la sparizione della figura de contadino stesso. La libreria editrice fiorentina sentì il bisogno culturale, oltre ogni considerazione di tipo editoriale, di registrare i sentimenti e le espressioni di questo mondo che scompariva e dette vita a una serie di libriccini che per il loro prezzo (all’epoca 250 lire) presero il nome di Mezzi scudi (poiché lo scudo era 5 lire di ante guerra).Con questi si spaziava in maniera eterogenea in vari campi della sapienza popolare, e della conoscenza di un mondo in via di estinzione: dagli stornelli, al modo di fabbricare arnesi contadini, dalle ricette ai proverbi. Senza trascurare le leggende.

Il successo di questi libriccini, usciti a partire dal 1971, è stato ed è tuttora grande, sia tra gli anziani, che ritrovano in essi l’eco di cose conosciute in gioventù, sia tra i giovani che si scoprono e riscoprono le antiche tradizioni dei loro nonni.

Gli autori
Felice La Rocca Dottore agronomo, docente di “produzioni erbacee specializzate” presso l’Università degli studi di Firenze. Si interessa di tradizioni gastronomiche italiane, di ricette antiche e moderne della cucina tipica mediterranea per vera passione e golosità
Laura Paganucci Docente di Biologia Applicata, ha insegnato all’Isituto Tecnico Agrario Statale di Firenze. Studiosa di piante officinali, ed in particolare di piante aromatiche , ha pubblicato vari articoli su riviste specializzate. Appassionata di cucina, raccoglie ricette della cucina tradizionale italiana. Gli amici la considerano una “bravissima” cuoca. Vive a Firenze.

Zucca gialla ripiena di zuppa di cavolo nero e verdure

Ingredienti:

1 zucca gialla tonda di circa 1 kg,
300 g di foglie di cavolo nero,
200 g di fagioli bianchi secchi,
2 patate, 1 spicchio d’aglio, 1 cipolla,
3 foglie di salvia
un rametto di rosmarino
olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Preparazione:

Lasciare in ammollo i fagioli per mezza giornata, cuocerli a fuoco lento per circa un’ora in abbondante acqua salata. Privare le foglie del cavolo della costa centrale e lessarle per 10 minuti in abbondante acqua salata. Togliere la parte superiore, svuotare la zucca e passarla in forno per 20 minuti. Fare un soffritto con l’aglio, la cipolla tritata e le erbe aromatiche. Unire la zucca e le patate tagliate a cubetti, il cavolo tritato grossolanamente, i fagioli in parte passati, salare, pepare, bagnare con l’acqua di cottura del cavolo e cuocere per circa un’ora. La zuppa dovrà risultare densa. Servirla molto calda nel guscio della zucca, con un abbondante filo d’olio.

martedì 8 dicembre 2009

Un orto al posto di un grattacielo


Dalle nostre parti può sembrare un sogno, altrove accade davvero. Una favola per bambini o realtà?
Londra 2009. In piena city un orto, un bellissimo orto pieno di delizie, frutta, verdura, funghi, erbe aromatiche e quant’altro prenderà il posto di un grattacielo.
Il Mitchcell Taylor Workshop, originalissimo studio di architetti vicino Cambridge, ha vinto il concorso indetto da alcuni costruttori che, a causa della crisi del mercato immobiliare, non avevano più interesse, per il momento, a costruire il grattacielo di ben 224 metri, a suo tempo programmato.
In mezzo alla città si creerà un orto cittadino pubblico, dove si pianteranno ortaggi stagionali distribuiti a seconda del sole: nella zona più soleggiata troveranno posto ortaggi, frutti ed erbe; in quella con più ombra invece cavoli, broccoli e spinaci; infine nella parte senza luce solare cresceranno funghi esotici e menta.
Il progetto prevede uno spazio dedicato alla vendita degli ortaggi, ed un piccolo ristorante dove si potranno mangiare i piatti prodotti con le stesse verdure.
Il progetto durerà 5 anni, poi si vedrà se riprendere i lavori del grattacielo, o continuare sulla strada dell’agricoltura da città.

domenica 6 dicembre 2009

"C'è una ricetta per non consumare il mondo"


Voglio segnalarvi questo nuovo sito della LAV www.cambiamenu.it
"C'è una ricetta per non consumare il mondo".
Molte pagine perfette per chi deve ancora iniziare il suo percorso vegan.
Per affrontare le prime difficoltà, pochissime in realtà, ma che scoraggiano molti.
Molte ricette, menu natalizi, consigli su come trasformare i nostri piatti preferiti in piatti vegan saporiti e stuzzicanti.
E poi ancora articoli sugli innumerevoli vantaggi per la salute, sulle problematiche ambientali legate al consumo di carne, e, importantissimo,sulle sofferenze degli animali che invece potremmo salvare.
Se ogni italiano mangiasse vegetariano un giorno a settimana si salverebbe la vita a ben 12 milioni di animali l'anno (pesci esclusi).
Che ne dite? Vale la pena provare?

McCartney e Pachauri al Parlamento Europeo


"Meno carne, meno riscaldamento globale" e' la posizione dei due personaggi che verranno ascoltati il 3 dicembre dall'UE.

Giovedi' 3 dicembre, Paul McCartney e Rajendra Pachauri, il direttore dell'IPCC (il Panel Intergovernativo sui cambiamenti climatici dell'ONU), incontraranno il Parlamento Europeo in un evento chiamato "Less Meat = Less Heat" - "Meno carne = Meno riscaldamento globale".

A quattro giorni dal vertice sui cambiamenti climatici di Copenhagen, l'evento intende focalizzare l'attenzione sul problema del consumo di carne, in quanto il settore degli allevamenti e' quello che ha maggior impatto sulle emissioni di gas serra, a pari merito con l'industria e molto di piu' dell'intero settore dei trasporti (18% contro il 13,5% dei trasporti).

Secondo McCartney e Pachauri, il problema deve essere affrontato a tutti i livelli: quello individale, perche' ciascuno ha pieno potere nel decidere cosa mangiare; quello istituzionale locale, per mettere in atto delle iniziative di informazione verso i cittadini; e quello istituzionale europeo, per fornire linee guida.

I due personaggi chiedono che venga approvata a ogni livello una "giornata vegetariana settimanale", per insegnare alle persone a mangiare senza includere la carne in ogni pasto.

Ha dichiarato Paul McCartney al Parliament Magazine: "Con un semplice cambiamento al nostro modo di mangiare potrete prendere parte a una campagna mondiale che cambiera' il mondo; quello che fa bene a voi, fa bene anche al pianeta!"

McCartney sta conducendo la campagna per il "Lunedi' senza carne" con un tour di concerti in Europa, che parte in Germania, ad Amburgo, il 2 dicembre. "Un giorno fisso alla settimana di alimentazione vegetariana e' un cambiamento significativo cui ognuno di noi puo' contribuire" ha dichiarato. "E soprattutto, ricordare che il futuro inizia con le azioni che compiamo gia' ora".

E ha concluso citando un dato importante derivante dagli studi scientifici degli ultimi anni: "Una dieta con un minor contenuto di carne puo' portare una riduzione di gas serra fino all'80%".

martedì 10 novembre 2009

In Parlamento dieta mediterranea e menù vegetariani



Dieta mediterranea e menù vegetariani. A cominciare dalla scuola. Così maggioranza e opposizione conducono insieme in Parlamento la battaglia contro le cattive abitudini alimentari del Belpaese, che nella stragrande maggioranza dei casi iniziano proprio in età scolare, a colpi di merendine e fast food.

Quattro le proposte di legge presentate sia alla Camera che al Senato, delle quali una bipartisan Pd-Pdl, per la valorizzazione della dieta mediterranea nelle scuole di ogni ordine e grado e per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana.
I firmatari delle proposte portano a sostegno delle proprie tesi i dati di Oms e Fao: più di un miliardo e 600mila persone nel mondo sono in sovrappeso, e di queste almeno 20 milioni i bambini. Le previsioni non sono rosee: entro il 2015 questa cifra salirà a 2 miliardi e mezzo di persone; gli obesi saranno 700mila. La Fao ci dice come negli ultimi 45 anni la dieta mediterranea abbia progressivamente perso terreno, a fronte della crescita di un'alimentazione troppo sbilanciata verso grassi animali e zuccheri.

Solo da pochi anni sembra in aumento il numero dei vegetariani: in Italia dove sono passati dai 3 milioni del 2002 ai 6 milioni del 2004. Entrambe al Senato, una del leghista Gianvittore Vaccari ed una della parlamentare del Pd Colomba Mongiello, le proposte per la valorizzazione della dieta mediterranea nelle mense scolastiche. E' bene, sostengono i due senatori, cominciare fin dalla scuola ad imparare a mangiare sano per prevenire obesità, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete.
Questo significa un menù povero di carni rosse, latticini freschi e zuccheri semplici, ma ricco di cereali integrali, frutta fresca, verdure cotte e crude, legumi, pesce, olio extravergine d'oliva, uova, latte, yogurt. E significa anche, considerare prioritarie, nelle gare d'appalto per la fornitura di prodotti alimentari destinati alle mense scolastiche, le offerte che propongono pasti con gli alimenti della dieta mediterranea.
All'esame della commissione Affari sociali di Montecitorio c'è la proposta di legge bipartisan Pd-Pdl, primi firmatari Andrea Sarubbi e Gabriella Giammanco per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana. Assicurare la scelta vegetariana, dicono i promotori dell'iniziativa di legge, significa anche valorizzare molta parte della tradizione gastronomica del nostro Paese, ricca di piatti a base di legumi e verdure.
Se la proposta Sarubbi-Giammanco, insieme a quella presentata al Senato dai Pd Marco Perduca e Donatella Poretti, otterrà il via libera, in tutto il territorio nazionale si potrà recuperare il terreno perduto rispetto a Paesi come l'Inghilterra o a comuni come Roma, dove da più di dieci anni, la scelta vegetariana è garantita nelle mense delle scuole dell'obbligo.

martedì 3 novembre 2009

tofu strapazzato alle verdure


2 Zucchine, 2 Peperoni, 2 Cipolle, 200gr di foglie di spinaci freschi ben lavate, un panetto di tofu, aglio, sale, olio evo, curcuma, cumino, paprica, 2 cucchiai di lievito disattivato
In una larga padella saltate la cipolla e l’aglio in un cucchiaio di olio, aggiungete i peperoni e le zucchine e fate cuocere finchè le verdure saranno appena tenere. Nel frattempo riducete il panetto di tofu in briciole ed aggiungetelo alle verdure insieme alle foglie di spinaci, il cumino, la paprica e la curcuma ed il lievito. Lasciare sul fuoco per circa 5 minuti rimescolando ogni tanto e finchè il tofu non sarà diventato giallo come fosse un uovo strapazzato. Aggiungere sale e pepe secondo i gusti e servire.
Ottimo piatto per un brunch, una ricca colazione all’inglese o un pranzo leggero.

martedì 8 settembre 2009

Fichi caramellati all’aceto balsamico


Settembre tempo di fichi, ottimi da soli, io li adoro a colazione con la pizza bianca. Ma direi che questa ricette, trovata su un libro di ricette vegan americano ed immediatamente sperimentata da me, li esalta in modo incredibile e fa un effettone con poca fatica e pochissimo tempo.
Occorrente per 8/10 fichi:
1 cucchiaio di burro di soia (fra i tanti provati il provamel mi è sembrato in assoluto in migliore)
1 cucchiaino di zucchero (ma funziona perfettamente anche il miele, un cucchiaio)
5 cucchiai di aceto balsamico
1 mazzetto di rughetta (o di foglie di spinaci)
1 cucchiaino di olio e.v.o
succo di mezzo limone
sale e pepe macinato (al bisogno)
In una larga padella fare scogliere il burro polverizzandoci sopra lo zucchero ( o il miele). Tagliate a metà i fichi per la lunghezza e disponeteli nella padella a faccia in giù. Fateli dorare (dai 3 ai 5 minuti) e quando saranno dorati sul bordo metterli a riposare a faccia in su, su di un piatto.
Nella padella dove è rimasto il burro, aggiungete l'aceto balsamico e fatelo concentrare a fiamma bassa fino a diventare denso come il miele (max 5 minuti a fuoco medio).
Nel frattempo preparate la rughetta tagliandola e condendola con olio e limone, e sale e pepe a piacere. Disponetela in piccole ciotole da porzione, appoggiandovi sopra i fichi, e versandovi sopra l'aceto balsamico.
(ottimo antipasto, ma anche come accompagnamento ad una bistecchina di seitan come secondo o in alternativa i fichi da soli possono essere serviti con gelato di crema come dessert).

lunedì 6 luglio 2009

caprese di melone e tofu



Per 4 persone
Per questa semplicissima ricetta salva tempo, vi occorreranno: 2 meloni, 1 confezione di tofu (noi abbiamo utilizzato Fonte della Vita), 32 foglie di basilico piccoliline, 1 peperoncino fresco, 2 cucchiai di olio extra evo, sale.

Preparate il tofu il giorno prima tagliandolo in fette sottili e marinandolo in frigo, coperto con la pellicola o in una tupperware, in olio d'oliva, peperoncino e sale.
Private i meloni della buccia esterna e tagliateli a fette.
Su ogni piatto disponente le fette di melone ed le fettine di tofu scolate dall'olio in eccesso. Cospargete con 8 foglie di basilico, servite subito.
Ottimo come antipasto, o come pranzo leggero al mare e nelle giornate più calde.

venerdì 27 febbraio 2009

voglio attirare la vostra attenzione sull'

Appello per la costruzione di uno spezzone di genitori e bambini veg(etari)ani al Veggie Pride 2009

Gli organizzatori del Veggie Pride 2009 invitano mamme, papà, bambine e bambini vegetariane/i e vegane/i a partecipare al corteo.

La presenza di persone che si rifiutano di uccidere animali per mangiarli e che vivono tale scelta come genitori e come figli è una testimonianza che arricchisce il messaggio del Veggie Pride. Tale partecipazione mostra la forza e la fermezza di tale rifiuto di concorrere al massacro degli animali, e mette in luce la discriminazione cui il vegetarismo è sottoposto nella nostra società.

domenica 15 febbraio 2009

antipasto

Sempre all'insegna della velocità: 1 barbabieotla rossa, 1 mela, 1 spicchio d'aglio, prezzemolo, olio e sale, aceto balsamico, una manciata di semi di girasole leggermente tostati.
Tagliate a fattine sottilissime (con la mandolina) la barbabietola rossa cruda, una mela golden, ed uno spicchio d'aglio, e tritate finemente il prezzemolo. Mettete in una ciotola, aggiungete i semi di zucca e condite con olio evo, sale e (se piace) un goccio di aceto balsamico. Ottimo anche come aperitivo ed ideale per iniziare un pasto.

vellutata di zucca e porri

facile, facile e veloce. servono 400gr di zucca tagliata dadini, 4 porri, 1 spicchio di aglio, 2 cucchiai abbondanti di lievito in scaglie, 2 patate, olio evo, sale, pepe macinato fresco, prezzemolo.
cuocere per 5 minuti dal fischio in pentola a pressione, la zucca, le patate, i porri tagliati a pezzi riempiendo la pentola di acqua sotto il livello delle verdure. Frullare il contenuto con il minipimer, aggiungere l'olio evo, il lievito, aggiustare di sale, (se dovesse risultare asciutta, aggiungere un po' di latte di soia), mettere nei piatti e decorare con il prezzemolo tritato, ed il pepe macinato. Servire con pane bruschettato. Tempo totale 12 minuti.

giovedì 12 febbraio 2009

torta di riso e verza

scrivo velocemente questa ricetta, ha avuto successo in casa, i piccoli l'hanno gradita molto e quindi voglio cristallizzare questo momento così appagante.
Ingredienti: una verza di medie dimensioni, una carota, una cipolla, barbette di due finocchi, semi di finocchio selvatico, 40 gr di pinoli, 400gr si riso semintegrale, lievito disattivato in scaglie, sale, pepe, latte di soia.
Da una verza di medie dimensioni staccate una decina di foglie esterne e sbollentatele in acqua salata finchè la costola centrale non si sarà un po' intenerita, a quel punto scolatele (conservate l'acqua) e fatele raffreddare stese su di un vassoio.
Nel frattempo soffriggete in una pentola antiaderente dai bordi alti, un trito di carota, cipolla, pinoli, barbette di due finocchi, semi di finocchio e timo. dopo un paio di minuti aggiungete 400gr di riso semintegrale (ho usato quello di cascine orsine) fatelo tostare e dopo qualche minuto cominciate ad aggiungere l'acqua nella quale avete cotto le foglie di verza. Portate in riso a cottura, mescolando di frequente, quando il brodo non sarà del tutto evaporato, aggiungete due cucchiai di lievito disattivato in scaglie, aggiustate di sale e se gradite di pepe. Se il riso risulta troppo asciutto aggiungete un po' di latte di soia.
Foderate una ciotola di vetro con le foglie di verza, riempite con il riso ben pressato, e richiudete con le foglie rimaste.
Mettete in forno per circa 10 minuti e poi sformate su un piatto da torta. Servitela a fette.
Io ho accompagnato con uno spezzatino di soia, verza, peperoni e zucchine (domani scriverò anche questa ricetta)