giovedì 16 dicembre 2010

Fiaccolata per gli animali sacrificati a Natale

Sabato 18 dicembre 2010 - Milano
Fiaccolata per gli animali sacrificati a Natale

Il Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne aderisce ed invita a partecipare al corteo indetto da LAV, Animalisti Italiani e Gaia onlus. (si veda l’appello sotto)

Il Movimento per l’Abolizione della Carne sarà in piazza con un proprio striscione, insieme ad associazioni e singoli attivisti per gli animali, a denunciare l’annuale strage che si consuma in occasione delle festività natalizie.

In allegato, il volantino che distribuiremo (clicca per download).

Invitiamo tutti coloro i quali hanno a cuore la sorte dei milioni di vittime inascoltate a portare in piazza il proprio sdegno, poiché questo massacro non può e non deve passare sotto silenzio!

Ricordiamo inoltre che le iniziative per l’abolizione della carne, prima concentrate in una giornata annuale, sono ora estese a tre settimane di mobilitazione internazionale: la settimana prima dell’ultimo sabato di gennaio, di maggio, di settembre.
Le prossime iniziative sono dunque previste per la settimana dal 24 al 30 gennaio 2011 (seguiranno maggiori dettagli).

Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne

COMUNICATO DEI PROMOTORI DELLA FIACCOLATA

Fiaccolata per gli animali sacrificati sulle tavole di Natale

LAV, Animalisti Italiani, Gaia Onlus invitano tutte le Associazioni a partecipare alla fiaccolata che si terrà sabato 18 dicembre 2010 per le vie del centro di Milano.


Migliaia di animali sacrificati ogni giorno per l’alimentazione umana “trionfano” sulle nostre tavole durante le festività natalizie. Ma in quei piatti ci sono dolore, sofferenza, ingiustizia e morte proprio in un momento che dovrebbe essere dedicato alla riflessione su pace, condivisione, amore e compassione. 

Si può onorare la tradizione di Natale senza infliggere sofferenza ad altri esseri viventi e senzienti scegliendo un menù vegetariano o vegano che nulla toglie al piacere di condividere con la famiglia e gli amici il momento di festa e di ritrovo. 
Perché Natale sia una festa di gioia e non di morte.

Il raduno è in Porta Venezia alle ore 16.00.
Invitiamo tutti a partecipare e a portare bandiere, materiale informativo, cartelli e manifesti e a divulgare l’iniziativa.

Le fiaccole saranno fornite in loco.

Per informazioni:
LAV Milano cell. 3276333693 mail: lav.milano@lav.it
Animalisti Italiani cell. 3478774019 mail: milano@animalisti.it
Gaia Onlus cell. 3316439958 mail: info@gaiaitalia.it

mercoledì 1 dicembre 2010

Crema di barbabietole rosse crude

Mattonella di farro con crema di barbabietole crude e verza
Il colore trae in inganno, non si tratta di gelato al lampone, ma di una crema realizzata frullando a più non posso 2 piccole barbabietole rosse, crude, qualche foglia di lattuga cruda, un panetto di tofu, una manciata di capperi sotto sale, un pomodoro secco sott'olio, olio evo, sale, una tazza di fagioli rossi precedentemente messi a bagno e cotti, un cucchiaino di senape.
un piccoloatavola... guarnisce!
Le ricette dei piccoliatavola non vengono studiate a tavolino, ma fatte con quello che c'è in casa, questo è il bello, si sperimenta, ci si arrangia, il colore che ne è venuto fuori è stato una bellissima sorpresa che ha colpito soprattutto i bambini. Per loro questa è una crema molto stuzzicante, bellissima non solo da mangiare, ma anche per giocare!
Per completare abbiamo fatto una mattonella con il farro bollito condito solo olio e sale rosa. Per guarnire verza tagliata a listarelle condita olio, sale e semi di papavero.
Piatto unico, completo, coreografico e giocherellone!
Buon appetito a tutti!

Zuppa all'usticese

Altro non è che la tradizionale zuppa di lenticchie dell'isola di Ustica. La potrete assaggiare alla Libreria Il Mare di via di Ripetta a Roma in occasione della manifestazione Ustica Saperi e Sapori. Guarda caso è assolutamente Veg e nella sua versione invernale perfettamente adatta ad una cena Natalizia cruelty free.
La ricetta della zuppa che gusterete giovedì 2 dicembre  verrà cucinata dal cuoco del ristorante Antica Hostaria al Vantaggio che si trova nell'omonima via a due passi dalla libreria.
La zuppa di lenticchie tradizionale viene preparata nelle famiglie usticesi con  ingredienti che variano a seconda della stagione e del gusto di chi la mangia, salvo restando ovviamente cipolla, aglio, pomodori e lenticchie.
Nella versione estiva si utilizzerà la zucchina lagenaria con i suoi germogli, detti tenerumi e il basilico a fine cottura. Nella versione invernale, la zucchina può essere sostituita dalla zucca rossa e il tenerume dalla bieta. A piacere possono essere aggiunte patate (i piccolia a tavola però le sconsigliano). Ulteriori versioni prevedono la presenza di sedano, cavolfiore o broccoletti. Come aroma vengono usate foglie di finocchio selvatico o rosmarino. Sempre a piacere si può aggiungere del peperoncino. Si può mangiare da sola o a minestra con spaghetti spezzati. >> vai al blog della Libreria Il Mare

sabato 27 novembre 2010

Drogati di cibo

da Internazionale di questa settimana:
... quello che mangiamo spesso influenza il comportamento dei nostri neuroni e quindi il nostro modo di pensare e di provare sensazioni. Per il cervello il cibo è una droga.
http://www.internazionale.it/

venerdì 26 novembre 2010

Fiaccolata per gli animali sacrificati a Natale sabato 18 dicembre a Milano

Il Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne aderisce ed invita a partecipare al corteo indetto da LAV, Animalisti Italiani e Gaia onlus. (si veda l’appello sotto)
Il Movimento per l’Abolizione della Carne sarà in piazza con un proprio striscione, insieme ad associazioni e singoli attivisti per gli animali, a denunciare l’annuale strage che si consuma in occasione delle festività natalizie.
In allegato, il volantino che distribuiremo (clicca per download).
Invitiamo tutti coloro i quali hanno a cuore la sorte dei milioni di vittime inascoltate a portare in piazza il proprio sdegno, poiché questo massacro non può e non deve passare sotto silenzio!
Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne

COMUNICATO DEI PROMOTORI DELLA FIACCOLATA
Fiaccolata per gli animali sacrificati sulle tavole di Natale
LAV, Animalisti Italiani, Gaia Onlus invitano tutte le Associazioni a partecipare alla fiaccolata che si terrà sabato 18 dicembre 2010 per le vie del centro di Milano.

Migliaia di animali sacrificati ogni giorno per l’alimentazione umana “trionfano” sulle nostre tavole durante le festività natalizie. Ma in quei piatti ci sono dolore, sofferenza, ingiustizia e morte proprio in un momento che dovrebbe essere dedicato alla riflessione su pace, condivisione, amore e compassione.   
Si può onorare la tradizione di Natale senza infliggere sofferenza ad altri esseri viventi e senzienti scegliendo un menù vegetariano o vegano che nulla toglie al piacere di condividere con la famiglia e gli amici il momento di festa e di ritrovo. 
Perché Natale sia una festa di gioia e non di morte.
Il raduno è in Porta Venezia alle ore 16.00.
Invitiamo tutti a partecipare e a portare bandiere, materiale informativo, cartelli e manifesti e a divulgare l’iniziativa.
Le fiaccole saranno fornite in loco.
Per informazioni:
LAV Milano cell. 3276333693 mail: lav.milano@lav.it
Animalisti Italiani cell. 3478774019 mail: milano@animalisti.it
Gaia Onlus cell. 3316439958 mail: info@gaiaitalia.it

martedì 9 novembre 2010

All'asilo a mezzanotte

Si chiama ABC, è un asilo, è stato fondato a Tokyo ed accetta bambini dal 43esimo giorno di vita ai sei anni. E' aperto ventiquatr'ore su ventiquattro. Ovviamente non qui, non in Italia. Ma in Giappone. Per aiutare i genitori che lavorano, le mamme in particolar modo. Si viene incontro a chi ha lavori con turni di notte, o orari comunque irregolari e impegnativi. Non tutti i bambini della struttura usufruiscono dell'orario notturno, ma comunque tutti escono non prima delle 18,30, dopo aver cenato. La graduatoria è in base al reddito ed all'orario di lavoro. La storia di questo asilo sta facendo scuola ed a breve altri asili con queste caratteristiche verranno aperti in tutto il Giappone. di Stefania Viti da L'Espresso del 21 ottobre 2010

lunedì 18 ottobre 2010

I Piccoliatavola sempre meno soli..... arriva Vegpyramid


Si comincia a parlare di alimentazione Veg per i bambini anche sulla stampa più diffusa.
E' un grosso passo avanti. L'occasione è la pubblicazione di un libro di Luciana Baroni, medico nutrizionisrta e presidente della Ssnv. La prefazione è di Umberto Veronesi, il che da quel tanto di affidabilità fondamentale quando è in discussione la salute dei nostri figli.
Nell'articolo si fa riferimento all'ambulatorio di Diabetologia, nutrizione ed obesità dell'ospedale di Borgo Roma di Verona. E' un centro unico in Italia dove si seguono bambini dai 5 mesi ai 3 anni. Ed i genitori vengono aiutati in questo percorso. Leonardo Pinelli, direttore del centro, spiega i vantaggi di una alimentazione priva di grassi animali fin dalla prima infanzia. Difese immunitarie più efficienti del 70%, ad esempio. Diminuzione del rischio di obesità e di tutte le patologie correlate. Basterebbe questo.

Tutto questo vale ovviamente anche per gli adulti, come spiega Luciana Baroni con moltissimi esempi pratici nel suo libro, che consigliamo vivamente a chi avesse ancora qualche remora sulla opportunità di questo tipo di alimentazione.


VegPyramid
, Luciana Baroni

Ordina sul Giardino dei Libri


Da venerdì di Repubblica di questa settimana, articolo a pag. 80 di Chiara Degli Innocenti.

martedì 12 ottobre 2010

A scuola a piedi, tutta salute

Leggo e riporto volentieri il contenuto di un articolo di Caterina Visco pubblicato sull'Espresso di questa settimana pag 170.
Si tratta della solita scoperta dell'acqua calda, ma quando autorevoli studi confermano quello che il buon senso di noi mamme già predica da un pezzo, ci sentiamo tutte più sollevate!
Università di Buffalo. Alla ricerca di una soluzione all'incombente e drammatico problema dell'obesità, (negli USA una vera piaga) scopre, attraverso i soliti bizzarri test, che camminando i problemi cardio vascolari e di tipo arteriosclerotico, si riducono.
Scopre, addirittura,che facendolo fin da piccoli, i rischi di ammalarsi da grandi diminuiscono (sempre a patto che lo zaino non superi il 10% del peso del bambino).
Ha dell'incredibile. Comunque ora è ufficiale e potremo, anzi dovremo, mandare i nostri figli a scuola a piedi, oppure dovremo accompagnarli. Lo ha detto l'Università ;)
Ma qualcuno sa perchè molte di noi avevano smesso di farlo? Siete sicuri che sia stato solo per pigrizia?
Forse gli zaini troppo pesanti? Forse il traffico irrispettoso dei pedoni non ci lascia tranquille?
Forse i tempi sono troppo serrati per potersi permettere una passeggiata di mattina, visto che lasciati i pargoletti molte di noi si devono lanciare in un traffico convulso per raggiungere i posti di lavoro?
Io voto per tornare ad andare a scuola a piedi, voto anche per permettere che i bambini da una certa età in poi lo possano fare da soli magari organizzati in piccoli gruppi . Sarebbe fantastico.
Voto anche per una traffico più ordinato, per passaggi pedonali rispettati, per orari più elastici, e per una bella mela al posto del panino col prosciutto.
E aspetto fiduciosa che una Università blasonata conduca il prossimo studio illuminandoci con preziose e sorprendenti verità.

martedì 21 settembre 2010

Vellutata di carote allo zenzero


Tempo occorrente: 15 minuti
Una decina di carote pelate e fatte a tocchetti, una cipolla bianca a fette, una costa di sedano, slae ed uno spicchio d'agliio, un mestolo d'acqua: in pentola a pressione per 5 minuti.
Nel frattempo frullate 10 foglie di basilico, una manciata di mandorle, 4 cucchiai di lievito disattivato, un cucchiaino di zenzero, sale olio ed una falda di peperone giallo.
Cotte le carote e la cipolla aggiungetele al composto nel frullatore insieme all'acqua di cottura.
Frullate il tutto, se troppo liquido aggiungete mandorle e lievito, se troppo denso un po' di latte di soia.
Correggete di sale, e ponete nelle ciotole guarnendo con falda di peperone giallo, rosso, pomodoretti, semi di girasole tostati e dadini di tofu bianco.

giovedì 29 luglio 2010

Pesto di pomodoro

Veloce e vegan: niente cottura, solo un frullatore.
Mandorle e mollica di pane in parti uguali (poco meno di mandorle, visto il costo?!) basilico abbondante e pomodori rossi (3 volte il peso delle mandorle), olio e.v.o. sale.
Tutto nel frullatore (io i pomodori non li sbuccio soprattutto se bio, mi sembra un peccato e poi una volta nel frullatore, che senso ha?).
Condimento eccezionale (tipo pesto) per riso freddo, bulgur, pasta corta, ma anche tofu a dadini o patate lesse.

lunedì 12 luglio 2010

Pomodori al riso estivi


Ore 8,00 ancora il caldo non si fa sentire e piena di entusiasmo decido di comprare 6 pomodori rossi, carnosi (proprio quelli giusti) per fare i pomodori al riso alla classica maniera.
Aggiungo alla mia sporta del bellissimo basilico, patate novelle, fagiolini, 1 peperone, qualche carote, un sacchetto di pinoli e 1 limone non trattato.
Al rientro a casa mi accorgo che sarà veramente dura accendere il forno, il caldo sta aumentando, il sole fra un po' batterà sui vetri della cucina, e adesso?
E adesso si cambia, per i pomodori al riso versione estiva (ed assolutamente vegana) si procede così.
Per prima cosa mettete a bolliire l'acqua e al bollore aggiungete 200 gr di riso (integrale, o che non scuoce, basmati, quello che avete), in un altra pentola invece lessate i fagiolini, e poi le patate a tocchetti.
Nel frattempo svuotate i pomodori e mettete la polpa nel frullatore insieme a qualche foglia di basilico, olio, sale, qualche cappero se vi piace, scorzetta grattuggiata e succo di un quarto di limone.
In una ciotola mescolate il riso lessato freddo con i fagiolini cotti e tagliati a tronchetti, le carote crude tagliate a dadini ed il peperone sminuzzato e condite con buona parte della salsina.
Con questo riso riempite i pomodori. Le patate scolate al dente le porrete fra i pomodori condendole con la salsa avanzata. Alla fine tostate i pinoli e spargeteli sulla teglia.
E' pronto in tavola!

sabato 20 marzo 2010

Regole d'oro n.1

Il percorso all'interno della cucina vegan spaventa molte persone. E' visto come un percorso ad ostacoli, ed indentificato più come un insieme di divieti che una opportunità, quale è in realtà.
La regola numero uno quindi è quella di concentrarsi su quello che è possibile mangiare non su quello che è vietato.
Niente carne, niente uova, niente formaggio, niente pesce.... dura eh?
Allora proviamo a fare un elenco su quello che invece fa parte della dieta quotidiana vegana e che normalmente non si trova nelle altre diete:
semi oleosi: sesamo, girasole, zucca, lino oltre alle noci, nocciole,  mandorle, pinoli, anacardi
Lievito in scaglie disattivato: lo si usa unito alle mandorle frullate come condimento nella pasta, nelle torte salate ed altro, oppure lo si lascia sciogliere nelle minestre per dare un aspetto cremoso e fornire buoni dosi di vitamina B.
Tofu: prodotto della soia fornisce molte proteine leggere ed è molto flessibile nel suo utilizzo perchè quelo buono ha un sapore neutro ed è tenero
Seitan: glutine di frumento, privo di grassi, solo proteine allo stato puro, simile alla carne come consistenza ed anche come sapore
Granulare di soia: soia in fiocchi disidratata adatta ad accompagnare verdure in umido e sugo di pomodoro
Cereali integrali in chicchi: riso, orzo, frumento, kamut, farro.
Legumi: oltre ai soliti, riconquistate l'uso della soia sia gialla che verde.
Tahina (crema di sesamo) e Miso (crema fermentata dal sapore acidulo) sono ottime basi per condimenti originali di insalate e verdure che così non saranno mai banali e ripetitive.

venerdì 29 gennaio 2010

Torta vegan alle carote farcita di crema alle mandorle e frutta


Non si deve rinunciare al gusto, solo perchè si è passati ad una alimentazione vegan, o perchè si ha una intolleranza come quella diffusissima al latte o alle uova.
Ho provato personalmente questa ricetta e l'ho un po' modificata rispetto alla versione originale perchè voglio che ci sia sempre della frutta nel menù dei bambini e in una torta è uno dei modi migliori per proporla. Dieteticamente parlando è una torta leggerissima, ve ne accorgerete al primo assaggio.
La ricetta utilizza come basi le indicazioni di un libro fondamentale per chi si avvicina alla pasticceria naturale: "Pasticceria naturale" di Pasquale Boscarello Ed. Terra Nuova.
L'impasto per la base è semplicissimo:
140 gr di farina integrale di farro
150 di amido di mais
140 di malto di mais
180 gr di carote pulite e tagliate a tronchetti
60 gr di semi di girasole tostati
5,5cl di olio di mais o girasole
5,5cl di acqua tiepida
1/2 cubetto di lievito di birra (allungando i tempi di riposo del'impasto potete metterne anche meno)
la buccia di un limone grattuggiata
2 pizzichi di sale ed un mezzo cucchiaino di cannella
Sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida.
Nel frattempo mettete nel frullatore le carote, il sale, la cannella, la bucci di limone, ed i semi di girasole e frullate il tutto. Unite poi l'olio ed il malto ed azionate nuovamente il frullatore finoa d ottenere un composto ben amalgamato.
Mettete in una ciotola la farina, il composto di carote, e l'acqua con il lievito, miscelate con le mani fino ad ottenere un impasto morbido.
Fate riposare una mezzoretta (se potete anche di più) in luogo caldo.
Mettete l'impasto in una tortiera e far riposare fino a che il volume nons i raddoppi nuovamente. Infornate a 190° per 20 minuti.
Fate impastare ai bambini... anche perchè (e questo è un vantaggio non da poco) la mancanza di uova e latte rende questo impasto igienicamente molto pi sicuto del tradizionale.
Ed ora prepariamo insieme la crema di mandorle (crema pasticcera vegan). Un vero must per tutte le occasioni.
100gr di mandorle pelate
50 gr di amido di mais
250 gr di malto di mais
vaniglia bourbon in polvere
buccia grattuggiata di mezzo limone
un pizzico di sale e 55cl di acqua
Frullate le mandorle ed aggiungete l'acqua piano piano continuando a frullare fino ad ottenere un composto liscio (latte di mandorla)
Versate in una ciotola il latte di mandorle ricordandovi di tenerne un po' da parte(mezzo bicchiere) per scioglierci l'amido, unite il malto di mais, la vaniglia(la puta di un cucchiaino), ed il sale. Cuocete a fuoco basso e mescolate continuamente.
Ora mescolate l'amido con la buccia di limone ed il resto del latte e quando il latte sarà sul pounto di bollire, aggiungetelo. Mescolate con una frusta in modo da non far formare grumi, la crema si addenserà velocemente. Spegnete, trasferite in un recipiente largo per lasciare raffreddare. Appena possibile mettete in frigo.
Tutto questo potete farlo tranquillamente il giorno prima.
Ora tagliate per lungo la base della torta, spalmateci uno strato di crema (lavoro adattissimo ai bambini) cospargete di frutta mista di stagione tagliate sottile - nella foto mele, pere, kiwi e banane- spalmate un altro strato di crema e chiudete la torta. Per decorazione abbiamo usato degli alchechengi.
Dura in frigo più giorni (il giorno dopo è anche più buona) proprio grazie alla mancanza di prodotti di origine animale.

giovedì 28 gennaio 2010

Vegetariani illustri: Isaac Bashevis Singer


Vi è mai capitato che, davanti alla vostra dichiarazione di essere vegani, qualcuno vi rispondesse che... "In fondo gli uomini hanno sempre mangiato (e quindi ucciso) animali".
Tranquilli, non siete soli! Probabilmente deve essere successo anche a personaggi illustri come Isaac Bashevis Singer - Premio Nobel per la Letteratura , Ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti e vegetariano - se si è trovato un giorno a dichiarare:
"Spesso le persone sostengono che gli umani hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo neppure impedire l'omicidio, perché anch'esso è sempre stato praticato dall'inizio dei tempi."
Non fa una piega, e è facile che le critiche sulla vostra scelta si interrompano qui, con vostro sommo sollievo. Ma volete sapere quale sarà, con ogni probabilità, la dichiarazione successiva del vostro interlocutore?
"Beh, comunque anche io di carne ne mangio pochissima!"
.... Se vi sembra una risposta!

sabato 23 gennaio 2010

Il compleanno di Adriana... e gli omini dei ceci.



Favola per bambini: Gli omini dei ceci www.piccoliatavola.it

Menù di compleanno:
Snack: mandorle fritte e salate, pere e noci, ceci e succo di mela
Anello di riso con sugo di ceci pomodoro e origano
Quadratini di polpettone vegan con broccoletti, ceci ed insalata
Torta alle carote e mandorle imbottita di frutta
A breve sul blog tutte le ricette complete.



sabato 9 gennaio 2010

Zucchine ripiene


Le zucchine non sono di stagione lo so. Ma mi sono lasciata tentare, dal mio amico Ivo costavano meno dei carciofi, erano perfette per potermi anticipare la preparazione della cena con una preparazione leggera adatta alla sera, erano dolci e freschissime. E' per questo che sono finite nella mia sporta di stamattina insieme ai broccoli, cavoli rapa, arance e cavolfiori ed una misticanza bio di erbe selvatiche.
E poi ora che ho il mio frullatore nuovo di zecca regalo di Natale mi sto sbizzarrendo in ripieni, cremine ed altro.
6 zucchine di grandezza simile ed abbastanza cicciotte, prezzemolo, mandorle frullate e lievito essiccato disattivato- 3 cucchiai e 3 cucchiai- (l'insieme può essere sostituito con del parmigiano grattugiato da chi mangia anche cibo di origine animale), un panetto di tofu (ricotta per chi .... come sopra), pangrattato, mezzo spicchio d'aglio, sale, olio evo. Sicuramente la versione vegan (che è poi quella di cui vedete la foto allegata è molto più leggera ed adatta a chi ha intolleranza al latte, problemi di colesterolo o semplicemente si vuole disintossicare dopo i bagordi delle feste)
Fate bollire per 10 minuti le zucchine tagliate a metà per lungo in acqua salata. Tolietele dall'acqua apeena saranno cotte, ma ancora croccanti. Aspettate che si raffreddino un po', togliete la parte interna e mettetela nel frullatore con tutti glia ltri ingredienti, aggiustate di sale e frullate fino ad ottenere una salsina densa.Se troppo densa allungate con un po' d'acqua delle zucchine, se troppo liquida aumentate il parmigiano o il pangrattato. Riempite le zucchine con il composto, spolverate con pangrattato ed un filo di olio evo, mettete in forno sotto il grill per una decina di minuti o comunque fino a che la superfice non sarà un po' dorata.
Penso che ci abbinerò dei crostini di polenta gratinati in forno anch'essi.
PS Mi è avanzata un po' di cremina ed i bambini se la sono mangiata spalmata su dei pachino tagliati a metà (senza mettere in forno). Il resto la utlizzerò per condire delle pennette di riso (molino conti) frullandoci insieme 4 cucchiai di spinaci bolliti ed un pizzico di limone.
Buon we

Fred Pearce "Confessioni di un eco-peccatore"


Fred Pearce, environmental writer per The Guardian e New Scientist, ci racconta il viaggio del cibo dal nostro frigorifero ai confini della terra.
Per scoprire qual'è il nostro impatto sul'ambiente e da dove viene il cibo che consumiamo. Un viaggio per rintracciare il nostro cibo, capire da dove viene, come viene trattato, chi lo prepara, ed a quali costi per l'ambiente e con quali guadagni per chi lavoro in questa filiera, a volte sfatando miti e luoghi comuni.
Una panoramica sul cibo Fairtrade dal Terzo mondo, e sul perchè sostenere questa forma di commercio, anche se tutt'altro che perfetta. Accenni sul consumo di carne, di gamberetti (utilizzatissimi nei ristoranti indiani e quindi molto popolari in Inghilterra)e di cibo di provenienza locale.
Il libro cui si riferisce questo articolo di Pearce comparso sull'Espresso del 7 gennaio 2010 è "Confessioni di un eco-peccatore" Ed. Ambiente

venerdì 1 gennaio 2010

La battaglia dei broccoli


Parli di broccoli e subito viene da pensare a quell'odore che invade casa quando li si mette a bollire. Per non parlare dei musi lunghi quando lo si porta a tavola. Sembra di infliggere una punizione e per una mamma fragile come me, a fine giornata è difficile sopportare le lamentele di tutta la famiglia per una cena non abbastanza stuzziacante. Ma, anche se fragile, non intendo arrendermi. I vertici della politica mondiale a Coopenaghen hanno fallito? Dalla cucina dei piccoliatavola arriva la risposta. E mentre cerco una soluzione per la cena, mi sento investita di un ruolo decisivo per salvare il nostro pianeta! La mia guerra si svolge in cucina, la battaglia di oggi sarà "la battaglia dei broccoli"
Mcdonald vs broccoli, ovvero come rendere un piatto di broccoli più simpatico di un panino di mac? Davide contro Golia! Ma proviamo a ragionare con fantasia.
Una cosa che piace tanto ai miei figli sono le olive ed i pinoli ed allora, dico io, proviamo ad abbinare.
Ho a disposizione due piccoli broccoli romani. Li pulisco e li taglio a cimette. Li faccio saltare con aglio ed olio in padella senza bollirli prima, e così abbiamo risolto intanto il problema del cattivo odore che mette tutti sulla difensiva!
Li lascio nella pentola (tegame a bordi alti, antiaderente e con un coperchio pesante di vetro) ben coperti a cuocere per una decina di minuti e tenendo basso il fuoco non ci sarà nemmeno bisogno di aggiungere liquido. Saranno cotti, ma belli sodi e di un colore ancora brillante, ovviamente aggiustate di sale. A quel punto tolgo i broccoli dalla pentola e li metto in una pirofila. Nel fondo di cottura faccio saltare due manciate di pinoli, e tre cucchiai di olive nere snocciolate di quelle cotte nel forno. Aspetto che i pinoli siano coloriti, spengo il fuoco ed aggiungo la scorza di limone tagliata a listarelle. Unisco il tutto ai broccoli, aggiusto di sale e spruzzo con un po' di olio di oliva. Il resto della cena sarà del riso basmati bollito in bianco e piccoli cubetti di tofu al naturale saltati sempre nella stessa pentola, ed una insalatina di finocchi e carote come antipasto.
Direi che è stato un successo. L'abbinamento dei broccoli ai pinoli tostati ha funzionato ed ha vinto le normali ritrosie dei più piccoli. Un'altra cena vegan senza rimpianti!