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| Chi di voi gli farebbe mai del male? |
"Ma per salute?" "No, per rispetto degli animali" "Ah, e allora le uova che c'entrano?" E tutti giù a ridere.
Vi è mai capitato? A me succede continuamente, e non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, questa è la verità. Una volta per tutte vorrei spiegarlo, e vorrei che anche voi lo spiegaste in giro, a chi, sistematicamente, cade dalle nuvole, beatamente convinto che le uova provengano da allevamenti paradisiaci dove le galline razzolano ciarliere e gongolanti!
Le galline ovaiole sono gli animali trattati peggio in assoluto di tutta l'industria limentare. Vivono compresse in gabbie piccolissime senza poter aprire le ali, nè muoversi e poggiando i piedi su una spinosa griglia metallica. Le galline in natura produrrebbero uova solo alcuni periodi dell'anno, per poi andare a riposo al cambio delle piume. Ma chi manterrebbe animali improduttivi? L'industria alimentare di certo no! E quindi ecco che le galline vengono forzate a produrre uova fin da molto giovani, viene tardata la loro pubertà a dopo i due anni. Appena arrivano alla pubertà e quindi alla prima muta delle piume, vengono soppresse. I pulcini maschi vengono tritati appena nati. Le galline allevate a terra se la passano allo stesso modo, stipate in capannoni anzichè gabbiette e impossibilitate sempre a costituire i nuclei familiari che farebbero seguendo il loro istinto.
Un solo uovo salva le galline da questa sorte orribile: l'uovo che deciderete di non mangiare.
Credetemi la vostra salute non sentirà la mancanza di questo alimento, che in più vi regala antibiotici ed ormoni non meglio identificabili.

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